C'é un momento in cui un libro smette di essere tuo
- Giuliano Dall'O'
- 20 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Lunedì prossimo presenterò il mio libro Il fiore e la pietra.
Fino a quel momento è stato un luogo che conoscevo bene.

Ogni frase, ogni passaggio, ogni parola ha attraversato più volte il mio sguardo.
Dentro quelle pagine c’è qualcosa di me, anche dove non l’ho cercato.
Poi accade qualcosa di impercettibile.
Qualcuno prende il libro, lo apre.
E da quel momento non è più lo stesso.
Io lo conosco dall’interno.
Chi lo legge lo ricostruisce da capo.
Le parole restano le stesse, ma il senso cambia.
Si sposta, si allarga, a volte si tradisce. Ciò che per me era chiaro, per altri diventa altro.E in quelle differenze il libro si trasforma.
Forse è lì che accade davvero.
Non quando lo si scrive, ma quando qualcuno lo legge.
È in quel momento che un libro smette di appartenerti completamente.
Continua a portare il tuo nome, ma inizia a vivere una vita propria. Ed è così.
Anche se una parte di te, in silenzio, non è del tutto pronta a lasciarlo andare.
Perché un libro non è mai solo di chi lo ha scritto.
È di chi lo attraversa, di chi lo interpreta, di chi ci trova qualcosa che prima non c’era.
Lunedì presenterò il mio libro.
Ma in realtà, da quel momento, non sarà più soltanto mio.



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